SEMINARI

SEMINARIO DI PRIMAVERA

Vivi un’esperienza unica e diversa!

Dal 10 aprile al 13 aprile 2020

Seguendo la nostra visione di offrire esperienze rigenerative e trasformative, saremo in un posto magico in Sardegna.

In questo luogo Magico immerso nella natura, in un suggestivo parco affacciato sul mare, il seminario include: il primo giorno impareremo a costruire la capanna Sudatoria (temazcal o Inipi) e la sperimenteremo insieme per iniziare il seminario con una pulizia profonda, il giorno dopo sará il giorno dedicato al respiro sciamanico, una tecnica di respirazione che deriva dalle tecniche olotropiche, rebirthing e tecniche sciamaniche che ci aiuteranno a liberare blocchi e traumi del passato facendoci cosí sentire piú liberi, durante l’último giorno impareremo sull’uso del suono delle campane tibetane come mezzo di guarigione e rilassamento, per finire con una meditazione con i suoni di Gong, didgeridoo, campane di quarzo, canto armonico e altri strumenti armonici.

Inoltre, ogni giorno, inizieremo con lo yoga e la meditazione per concentrarci sul momento presente e iniziare la giornata in totale presenza.

Di notte ci godremo del canto dei mantra, ascolteremo il silenzio o guarderemo il meraviglioso cielo su questo parco naturale vicino al mare.

Qui ti lasciamo maggiori informazioni su ogni tecnica che stiamo per esplorare:

CAPANNA DEL SUDORE

La Capanna del sudore è tra le cerimonie più antiche e sacre per molti popoli Nativi.

La tradizione che io seguo viene dal Nord America e mi è stata passata dal mio insegnante e amico Manitonquat, Medicine Story della Nazione Wampanoag, costa orientale degli Stati Uniti.

La Capanna del sudore, chiamata anche Sweat Lodge, Temazcal o Inipi a seconda dalla tradizione da cui proviene è una cerimonia di purificazione per il corpo e lo spirito.

Nella Capanna del sudore ci rivolgiamo agli spiriti delle quattro direzioni per ricevere guarigione per noi e le nostre relazioni, la nostra famiglia, i nostri amici, la Madre Terra e tutti i suoi figli.

Nella Capanna del sudore entriamo in profonda connessione con il nostro Spirito e lo Spirito di ogni essere vivente. Ritroviamo ciò che abbiamo perduto nella confusione di questo mondo, la nostra realtà, il nostro cammino, le nostre relazioni. La Capanna del sudore diventa il grembo della Madre Terra in cui ritroviamo il senso della nostra vita, per poter continuare a vivere nella gioia, nella pace, nell’armonia e nel rispetto di ogni cosa e del Tutto.

La Capanna del sudore si divide in quattro parti, chiamate Porte, ognuna dedicata a una direzione- potere- spirito diverso. Riceviamo la guarigione attraverso il potere dei quattro Elementi: il Fuoco, la Terra, l’Acqua e l’Aria. In ogni giro, o Porta, pregheremo per la guarigione del corpo, del cuore, della mente e per la connessione con lo Spirito. Le preghiere saranno accompagnate da canti, dal suono del tamburo e del sonaglio.

COSTRUZIONE

Nella cerimonia vera e propria, tutti i partecipanti collaborano alla costruzione della capanna del sudore, sia nell’assemblea, raccogliendo la legna da ardere, assistendo nella parte precedente, portando l’acqua; magicamente, ognuno sa come se sapesse sempre in che modo deve o può collaborare, partecipare.

All’Inipi, la cabina è rotonda, costruita con 16 rami verticali, preferibilmente di salice o eucalipto, che sono legati insieme a formare due croci di quattro direzioni uguali, che rappresentano i 16 piyan sacri della tradizione Mapuche. Le quattro file di rami che circondano la capanna simboleggiano i quattro mondi, il minerale, il vegetale, l’animale e l’umano; a loro volta il mondo fisico, mentale, spirituale e sacro.

Sui rami intrecciati viene posta un’asta che svolge una funzione speciale, è quella che si intreccia nel soffitto con i 16 rami verticali, formando una stella di otto punti che rappresentano i pianeti e l’universo. Così, l’Inipi rappresenta tutta la creazione e il sacro grembo della nostra Madre Terra. La struttura dei rami già costruiti è coperta con coperte o pelli di tela o foglie.

Sul pavimento, proprio al centro, c’è un buco, un pozzo che rappresenta l’ombelico di Madre Terra, nel quale si depositano pietre porose, generalmente pietre vulcaniche riscaldate a caldo, sulle quali lo sciamano versa acqua da sola o con infusi di erbe medicinali, producendo abbondante vapore e provocando sudorazione, con l’obiettivo di pulire il corpo e l’anima dei partecipanti.

RESPIRO SCIAMANICO

Il Respiro ci conduce in un viaggio dentro noi stessi, oltre i limiti della mente, in contatto con la nostra Anima. Attraverso il Respiro Sciamanico accediamo ad uno stato di coscienza non ordinario in cui possiamo attingere al nostro potere di auto-guarigione; entriamo in una dimensione interiore, la nostra Anima, in cui si aprono infinite realtà e possibilità.

Un vero e proprio viaggio della coscienza in cui possiamo vedere con chiarezza in noi stessi, guarire vecchie ferite, trasformare schemi mentali negativi e pensieri limitanti. Accediamo ad un più elevato livello di consapevolezza, da cui possiamo attingere nuove comprensioni per vivere una vita più libera e felice, in contatto con la nostra verità più profonda.

Torniamo dal viaggio più liberi, più leggeri, più consapevoli. Ci riconnettiamo profondamente con noi stessi e con la nostra Anima, per ritrovare la nostra innata gioia di vivere, di percepire tutta la bellezza che ci circonda, di amare e di lasciarci amare.

Il Viaggio consiste in una respirazione circolare, accompagnata dalla musica, in cui si integrano antiche pratiche di guarigione con nuove tecniche come il Rebirthing e la Respirazione Olotropica. I cerchi di condivisione, prima e dopo i Viaggi, ci aiuteranno a prepararci e ad integrare al meglio l’esperienza, in un ambiente protetto e sicuro, in una dimensione di vicinanza reciproca, ascolto, accoglienza.

LABORATORIO DI CAMPANE TIBETANE

In questo laboratorio studieremo le applicazioni e i benefici dell’uso delle campane tibetane, in base all’apprendimento e alla pratica delle principali tecniche di tocco.

Vedremo aspetti del suono, impareremo le frequenze e il modo in cui influenzano il corpo, come offrire una esperienza di guarigione e come combinare l’uso delle campane tibetane con altri strumenti per creare un Bagno Sonoro.

Vedremo anche come ogni strumento strumento e associato a un elemento specifico (terra, acqua, aria e fuoco) in base alla loro composizione e al suono che emettono.

L’obiettivo è far risuonare la campana tibetana attraverso i nostri cuori e risvegliare così il nostro Maestro interiore, rendendo consapevole la nostra capacità co-creativa.

Godendo del dono che questi strumenti ci offrono, entreremo in uno stato di presenza e ricollegamento, di pace e benessere che sono i frutti di una meditazione consapevole.

Dopo il laboratorio delle campane tibetane entreremo in un Bagno Sonoro.

Il Bagno Sonoro è una pratica di immersione sonora e comprende tre momenti diversi.

Respirazione, praticheremo una tecnica di respirazione specifica per preparare la nostra mente a questo viaggio interiore e raggiungere stati di coscienza più elevati e uno stato più profondo di meditazione;
Suono, suoneremo le vibrazioni sonore più pure di tutta la nostra varietà di strumenti a emissione armonica, tra cui Gong, campane tibetane, campane di quarzo, didgeridoo, canto armonico e altro ancora. Il gruppo sarà circondato da frequenze diverse, sentendosi in uno stato di placidità e rilassamento;
Integrazione, un’opportunità per condividere riflessioni, pensieri, sentimenti e poetiche sulle nostre esperienze individuali.

HATHA YOGA e VINYASA

Con questo Hatha yoga, muovi il tuo corpo lentamente e deliberatamente in diverse pose che sfidano la tua forza e flessibilità, mentre allo stesso tempo ti concentri sul rilassamento e la consapevolezza. Hatha yoga pone particolare enfasi sulla respirazione e la postura controllate. Costruire la forza di base, che è la chiave per una buona postura, è un altro aspetto importante di questo tipo di yoga.

Vinyasa è un approccio allo yoga in cui ti muovi da una posa direttamente alla successiva. C’è un flusso verso una sessione di yoga Vinyasa, anche se le pose specifiche e il ritmo del flusso possono variare. Questa transizione si coordina con la tua respirazione. È fatto specificamente quando espiri o inspiri e ti dà la sensazione che il tuo respiro stia muovendo il tuo corpo.

Nella sessione di Michela possiamo sperimentare entrambe queste tecniche insieme dal momento che inizia sempre con un esercizio di respirazione per connettersi ai momenti presenti e poi passa all’Asana – Posture per riscaldarsi, quindi passare a un Vinyasa più dinamico e finire con più Asana sostenute per allungare il corpo – dopo l’equilibrio e l’inversione guiderà di nuovo il gruppo verso un pranayama più completo – consapevolezza del proprio respiro, per finire con una postura sdraiata sul tappetino che mantiene l’equilibrio tra rilassamento e meditazione.


FACILITATORI

LUCA DE SANTIS

Unisce la spiritualità dell’oriente alle tradizioni dei Nativi Americani. Dopo aver viaggiato per l’India in compagnia dei Sadhu, monaci itineranti, ha incontrato Osho, diventando suo discepolo. Ha continuato a viaggiare in oriente, poi di nuovo in Centro America, ritornando al suo primo amore: lo sciamanismo, viaggiando soprattutto in Messico dove si e’ avvicinato alle tradizioni dei Nativi Americani, alle Piante di Potere e alla enteogenesi.

A poi proseguito il suo percorso formativo sulle tecniche di Respiro, prima con Stan Grof e successivamente con Leonard Orr. Dagli anni ’90 ha seguito e collaborato con Medicine Story-Manitonquat, portando il suo messaggio in Italia e nel resto d’Europa. Conduce Capanne del Sudore, Ritiri di Meditazione al Buio e seminari di Breath-work. Nei suoi insegnamenti si può percepire l’amore profondo per la Madre Terra e una armonia tangibile tra le tradizioni dei Nativi Americani e la saggezza della spiritualità orientale.

MICHELA PES

Dopo un viaggio intorno al mondo, la mia visione del rapporto tra corpo, mente e spirito è stata arricchita da nuovi stimoli e scoperte.

Comincio, quindi un lavoro interiore in cui sviluppo nuove dimensioni di me stesso, a partire dal lavoro in diverse discipline.

Allo stesso tempo, sento il bisogno di essere in grado di capire meglio e aiutare gli altri a connettersi con le emozioni che lavorano dal corpo.

Insegnare Yoga per me è un privilegio, un dono di vita, non posso descrivere fino a che punto mi riempie e mi rende felice. Aiutare, guidare o accompagnare le persone a sentirsi meglio per me è una benedizione, quindi posso solo esprimere la mia gratitudine dal profondo del mio cuore

IGNACIO DATTILO

Fin da piccolo ero attratto dalle diverse sensazioni che il suono e la musica producevano in me.

Mi hanno portato ad esplorare nuovi posti e hanno stimolato la mia immaginazione.

Nel corso degli anni, studiando e praticando diversi strumenti, ho scoperto il potere trasformativo del suono.

I miei viaggi intorno al mondo mi hanno dato la possibilità di entrare in contatto con culture e religioni diverse, ed è così che ho iniziato a meditare. Da lì è iniziato un nuovo viaggio, un viaggio nell’universo interiore che tutti possediamo.

Una grande trasformazione di chiarezza, benessere e abbondanza è nata in me, ed è ciò che condivido in tutte le mie sessioni.


PER INFORMAZIONI

Michela (+34) 640 21 28 73

Ignacio (+34) 640 21 28 74

email: maxja.sardegna@gmail.com

PRENOTAZIONI

La Prenotazione Include: 

Stanza condivisa (con una persona)

3 pasti al giorno
alloggio
e tutte le attività programmate

per un totale di 450 Euro 

Consulta sulla possibilità di pagamento a rate!